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venerdì 29 aprile 2011

Fabio e Daniela presentano LA TRAVIATA a Milano!


"A pochi mesi dall'uscita sul mercato internazionale del nuovo cd "La Traviata", il soprano Daniela Dessì ed il tenore Fabio Armiliato si confrontano con gli appassionati di opera ed il loro pubblico, in una serata presentata dal Direttore, nonchè estimatore e critico, Alfonso Signorini.
Il progetto nasce e si sviluppa nella città verdiana per eccellenza di Parma e dove l'etichetta discografica SoloVoce ha effettuato la registrazione nel gennaio 2010 presso l'Auditorium Paganini. La prestigiosa coppia della lirica, per la prima volta insieme in una delle composizioni verdiane più conosciute, ha trovato l'importante collaborazione del Direttore John Neschling che ha diretto l'Orchestra del Teatro Regio di Parma. Occasione imperdibile per i melomani e gli appassionati della coppia di fama internazionale Dessì e Armiliato per ascoltare i retroscena di questo nuovo progetto, primo di una collana composta da altri quattro titoli di prossima uscita.
Intervengono Daniela Dessì e Fabio Armiliato.
LUNEDÌ 09/05 ore 18.30 - Mondadori Multicenter Duomo, Milano
ALFONSO SIGNORINI presenta il cd "La Traviata" Solo Voce"

http://www.inmilano.com/eventi/la-traviata-dessi-e-armiliato

sabato 12 dicembre 2009

"Per Traviata serve la voce non la taglia 42"

Ecco l'intervista uscita su La Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 12 dicembre 2009:


Buona lettura!

giovedì 10 dicembre 2009

"Sui commenti di Zeffirelli stendo un velo pietoso"


Roma, 10 dic. - (Adnkronos) - ''Avrei cantato molto volentieri 'La Traviata' all'Opera di Roma, ma Zeffirelli e' intervenuto anche su cose che non gli competono...''. Cosi' Daniela Dessi' commenta all'ADNKRONOS il forfait che il celebre soprano insieme con il marito Fabio Armiliato, star attese sul palcoscenico del Costanzi per il capolavoro verdiano, hanno dato ''per un insieme di circostanze -si legge nella nota della Fondazione lirica capitolina- legate alle scelte compiute nelle regie degli allestimenti''.

''Sui suoi commenti sulla mia vocalita' stendo un velo pietoso'', dice la Dessi' a proposito di quanto affermato oggi da Franco Zeffirelli nel corso della conferenza stampa di presentazione della 'Traviata'. ''Non sono cose che gli competono, i giudizi sulla vocalita' sono di competenza del direttore d'orchestra e non del regista. Ascolteremo le registrazioni della conferenza stampa e, se i miei avvocati lo riterranno opportuno, passeremo alle vie legali. La mia vocalita' e' a posto e lo dimostrano i successi recenti e il premio Abbiati appena vinto. Mi dispiace che le cose siano andate cosi' -aggiunge- avevamo studiato questo progetto con il maestro Gelmetti, e l'intenzione era di fare una 'Traviata' con una voce da soprano lirico, come ai tempi della Tebaldi o della Callas, invece che farla cantare a un soprano leggero. Visto come sono andate le cose, non me la sentivo di fare il 'Falstaff' di gennaio''.

''Quanto al fisico -conclude la Dessi' con ironia- sono alta un metro e settanta e peso 75 chili. C'e' chi mi considera una bella donna, io ho comunque un marito che tiene a me e mi cura e al quale io tengo e che curo''.
''Non mi aspettavo questi attacchi frontali da Zeffirelli -dice il tenore Fabio Armiliato all'ADNKRONOS- Aveva gia' contestato anche me per 'I Pagliacci' dello scorso maggio perche' mi considerava inadatto per il ruolo di Canio per il mio fisico a suo dire 'educato e aristocratico'. E io, per evitare lo scontro, mi ero ritirato''.

Armiliato, che forma con la moglie Daniela Dessi' una coppia nello spettacolo e nella vita, assicura: ''Con l'Opera di Roma abbiamo un solido rapporto da sempre e torneremo a cantarci. Per 'La Traviata' pero', dopo che e' stata contestata Daniela ho rinunciato anch'io. Il progetto -spiega il tenore, reduce dal successo della 'Turandot' al Petruzzelli di Bari- nasceva in un certo modo e non aveva senso che io partecipassi senza Daniela''.


http://www.libero-news.it/adnkronos/view/240580


http://www.libero-news.it/adnkronos/view/240582

"Zeffirelli furioso: insulti a giornalisti e alla Dessì per «La Traviata»"

Ecco quanto uscito sul Corriere della Sera dopo la conferenza stampa sulla Traviata prevista a Roma la prossima settimana. Ogni commento credo sia inutile...

ROMA - Lo Zeffirelli furioso, contro tutti, giornalisti ed artisti noti ed apprezzati. Conferenza stampa movimentata quella che si è svolta al Teatro dell’Opera per presentare «La Traviata» di Verdi, dal 18 dicembre al Teatro Costanzi, ultimo spettacolo della stagione. Le star sul palco dovevano essere Daniela Dessì e il marito Fabio Armiliato, ma è arrivato il forfait «per un insieme di circostanze legate alle scelte compiute nelle regie degli allestimenti». Anzi, la Dessì ha declinato anche la prossima regia di Zeffirelli, il Falstaff.

«LA DESSI' E’ UNA SIGNORA BEN PIAZZATA» - La rottura è chiara e Zeffirelli prima la imputa a ragioni vocali. «La Dessì non fa Falstaff? Beh mi spiace - commenta Zeffirelli - Quanto alla Traviata immagino sia per prudenza. Lei che ha avuto una gran carriera forse nello stato in cui è ora sente un confronto rischioso con il pubblico». Non è d'accordo Gianluigi Gelmetti, il direttore d'orchestra: «Sul fatto vocale non sono d'accordo. La Dessì ha una forma vocale eccellente. E come uomo devo ammettere che mi piace. Un appuntamento con la Dessi io lo prenderei». Ci vuole una seconda domanda a Zeffirelli per far emergere le vere motivazioni dell’esclusione: «La Dessì è magnifica per fare Alice ma non più Violetta, non è più vicina alla mia concezione di Violetta -dice Zeffirelli - ho visto le Violette di questa produzione, molto vicine alla mia idea di Violetta, che non è certo una signora ben piazzata con un marito che la cura sempre. Mi piace pensare ad una Traviata giovane, una cosa di ragazzi. Questa è forse la più bella Traviata che ho fatto, anche di più di quella che feci con la Callas, mi emoziono nel vedere questi due ragazzi con una vera credibilità. Il mio giudizio alla Dessi non è all'artista ma al fatto che non mi dia la Violetta che ho nel cuore».

INSULTA GIORNALISTA E DIFENDE BERLUSCONI - Già prima del giudizio sulla Dessì, Zeffirelli aveva scaldato l’atmosfera con insulti pesanti, a una giornalista Livia Bidoli, del sito di recensioni www.GothicNetwork.org, che ora minaccia una denuncia. Il regista raccontava di una Traviata all'Opera di Amburgo, con la festa di Violetta ambientata in una casa di prostitute che, dietro una parete trasparente, si vedono fare il bidet, e ha concluso: «del resto sono puttane, hanno bisogno di lavarsi, sono lì per fare cose, un po' alla Marrazzo». A questo nome la giornalista ha replicato con indignata violenza che lo stesso vale per Berlusconi, che non è ammissibile continuare a dire queste cose, che bisogna farla finita. A Zeffirelli, che gli chiedeva chi lei fosse, la donna ha risposto di essere della stampa e di aver partecipato alla manifestazione di sabato “No B-Day”. Lui allora si è scaldato ancor di più: «Lei sta insultando un suo amico e una persona di valore». La risposta arriva: «Non cominciamo con questa storia – dice la giornalista - , allora anche come il caso Berlusconi, che ha un casino a casa sua. Stiamo in piena crisi di governo e c'è chi si fa i casini». A questo punto il regista ha perso la pazienza ed è passato agli insulti: «Questo è un teatro serio, vada via mascalzona, cretina, lei è una stronza, vada a fare in culo, lei non ha cittadinanza qui, non si deve permettere, Berlusconi è un amico mio è un uomo straordinario».


http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_10/zeffirelli_furioso_deleo-1602135254443.shtml

venerdì 30 ottobre 2009

"Quando nel canto c'è l'arte" (recensione dalla Gazzetta di Parma)

"Se si va a teatro per opere e concerti, si dovrebbe riuscire a fissare, ogni volta, qualcosa in più dell’emozione: verificare se esiste il segno - o il disegno - di un’interpretazione; capire quando oltre all’attimo di esaltazione (se c'è) sopravvive qualcosa che resta: di solito l’arte è lì.
Questa possibilità viene da tempo offerta al pubblico dal soprano Daniela Dessì e dal tenore Fabio Armiliato. Quando si ha in sorte di ascoltarli - come è avvenuto l’altro ieri al Teatro Verdi di Busseto - ci si accorge che tecnica, stile, qualità vocali sono sì la base imprescindibile per un’interpretazione convincente, ma non sono l’asettico strumentario a cui essi si affidano per cantare.
Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno saputo andare oltre: si avverte in loro una tensione permanente e felice per caricare di senso - che non è semplicemente «effetto» - la parola scenica; ogni respiro, ogni pausa, si associano a una precisa responsabilità musicale; ogni sillaba si sposa alla nota con piena consapevolezza di non dover essere subordinata al «recitare» (cioè di non oggettivare una finzione), ma di dover «esistere» in quanto musica e dramma insieme: verità, in fondo. Concerto finale del Festival Verdi a Busseto: Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno interpretato arie e duetti da I Masnadieri, Macbeth, La forza del destino, Don Carlo, Otello, Aida. Valida, poi, l’idea di proporre trascrizioni cameristiche da Aida e Trovatore con Marco Boemi (pianoforte) Francesco Dessy (violoncello) e Felice Clemente (clarinetto). Armiliato ha sviluppato negli anni un’inattaccabile coerenza psicologica e drammatica - fatta di voce, musica e nessuno sconto su se stesso - per restituire con intensità e dettaglio il profilo di personaggi come Carlo Moor, Alvaro, Don Carlo. Un Armiliato struggente - a Busseto - in «Di ladroni attorniato» dai Masnadieri; elegiaco e afflitto in «O tu che in seno agli angeli» dalla Forza del destino; amaro e sincero - senza beceri retaggi emulativi - in «Dio, mi potevi scagliar» da Otello. Daniela Dessì: quella voce screziata di miele e diamante, quell'aristocratica naturalezza nel cantare come se il soffio perverso di Lady Macbeth o la purezza di Desdemona ti sfiorassero i capelli. Eccola dunque inedita e superlativa nell’aria «La luce langue» dal Macbeth, sospesa fra cupi dubbi e inique speranze. E ancora splendida in «Ritorna vincitor» (Aida), «Pace mio Dio!» (Forza del destino), destrieri sui quali da sempre cavalca divina. Acclamati i duetti «Io vengo a domandar grazia» (Don Carlo), «La fatal pietra» (Aida), «Dio ti giocondi o sposo» (Otello). Teatro gremito, serata febbrile di applausi, ovazioni e bis dalla Traviata. Giusto ciel, ecco che ci voleva a Busseto: la Dessì e Armiliato!"

Elena Formica, Gazzetta di Parma

domenica 12 luglio 2009

Mario Cavaradossi compie vent' anni!


Ecco un' interessante intervista rilasciata al mensile VTService.it in occasione del ventennale del debutto alle Terme di Caracalla come Mario Cavaradossi: http://www.youtube.com/watch?v=6vHshwAU51o

domenica 4 gennaio 2009

Fervono amori e danze!


Dopo le trionfali recite di Tosca dello scorso novembre, ecco di nuovo Daniela e Fabio nella bellissima (e questa volta, fortunatamente per chi scrive, molto meno gelida) Trieste per celebrare degnamente l' arrivo del nuovo anno. Programma molto bello, di matrice giustamente nazional-popolare ma eseguito sempre con la massima professionalità.
Vorrei ricordare, in particolar modo, il Dio! mi potevi scagliar di Fabio, superbo melange di tormento e passione, nella speranza, tra l' altro di un prossimo debutto come Otello (esiste già un contratto per una produzione a Liegi nell' aprile/maggio 2011). Altro picco emozionale della serata è Un bel dì vedremo, nel quale Daniela, come sempre, ci dona un piccolo compendio di quella che dovrebbe essere l' arte del canto: intonazione costantemente perfetta, musicalità, impressionante tenuta degli acuti ed un ventaglio infinito di accenti, di colori. Da pelle d' oca!
Notevole anche la prestazione dell' orchestra, guidata dal sempre carismatico Marco Boemi.
Grande successo per tutti, con ripetute (ed esaudite) richieste di bis.

31 gennaio 2008
Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste

CONCERTO DI FINE ANNO

soprano: Daniela Dessì
tenore: Fabio Armiliato

Orchestra e Coro del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste
direttore: Marco Boemi

programma:
- "I Vespri Siciliani": sinfonia
- "Otello": Già nella notte densa
- "I Lombardi alla Prima Crociata": O signor dal tetto natio
- "Otello": Dio! Mi potevi scagliar
- "La Traviata": Libiamo ne' lieti calici
- "Manon Lescaut": intermezzo
- "Turandot": Nessun dorma
- "Madama Butterfly": Un bel dì vedremo
- "Cavalleria Rusticana": Viva il vino spumeggiante
- "La Gioconda": Danza delle Ore e Feste! Pane! Feste!
- "La Vedova Allegra": Tace il labbro
- "Orphée aux enfers": cancan