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venerdì 10 settembre 2010

La stagione 2010-11 di FABIO ARMILIATO!

Arrivato settembre, il mese in cui la maggior parte dei teatri riapre dopo la pausa estiva, mi sembra utile fare un po’ mente locale sugli impegni di Fabio Armiliato in programma fino alla prossima primavera.

Tra qualche giorno, con la terza ripresa (cinque recite, dal 14 al 27) in meno di due anni de La Forza del Destino alla Wiener Staatsoper, si sigla definitivamente il connubio Fabio-Don Alvaro.
Per la fine del mese è invece attesa l’uscita in tutti negozi di dischi della nuova incisione de La Traviata (etichetta SoloVoce) con Daniela Dessì nel ruolo di Violetta e Claudio Sgura in quello di Giorgio Germont.

In ottobre eccoci a Parma per l’illustre Festival Verdi (10,13,17,20,24) con una nuova produzione firmata Pier Luigi Pizzi de I vespri siciliani. Accanto a Fabio, che ritorna al ruolo di Arrigo dopo ben ventidue anni, un cast di fulgenti stelle verdiane: Daniela Dessì (che dopo aver già affrontato la versione francese dell’Opera, ora si cimenta per la prima volta con quella italiana), Leo Nucci e Giacomo Prestia.
Il 30 inoltre si vola ad Helsinki per un concerto dedicato al grande Beniamino Gigli.

Il 13 novembre (repliche 16, 19 e 22), all’ABAO di Bilbao, Fabio debutta il suo quindicesimo ruolo verdiano: Corrado ne Il Corsaro, sotto la direzione del Maestro Renato Palumbo. Nel cast anche Maria Guleghina, Kristin Lewis e Luca Salsi.

Il mese di dicembre lo si vedrà invece nell’atteso ritorno, dopo sei anni, in Francesca da Rimini con Daniela Dessì, al Teatro Verdi di Salerno ( 8,11,14) e due concerti: uno in Vaticano (17) e l’altro a Caracas (22), in Venezuela, al fianco di Daniela Dessì e con la direzione del M° Gustavo Dudamel.

Il nuovo anno si apre (22, 28 e 30 gennaio) ancora nel segno di Verdi, con Un ballo in maschera all’Opéra de Monte-Carlo in cui, al fianco di Fabio, ci saranno Violeta Urmana, Ludovic Tézier ed Elisabetta Fiorillo.

Tra febbraio e marzo l’appuntamento sarà alla Staatsoper di Amburgo con I pagliacci (27/02 e 01,06,09,12/03): quasi un debutto visto che Fabio il ruolo di Canio l’ha portato in scena una sola volta, in una memorabile serata triestina del 2003.

Si arriva così ad aprile all’importantissimo ed atteso suo debutto come Otello (19,22,28/04 e 01,03,07,11/05), traguardo per tutti i grandi tenori, che vedrà Fabio al fianco di Daniela per ben sette recite, tra Belgio ed Olanda (Liegi, Heerlen e Charleroi).

Ultimo interessante appuntamento prima dell’estate è invece a Copenaghen dove Fabio tornerà a vestire i panni del principe Calaf in Turandot (26,29/05 e 01,05,08,11/06), uno dei ruoli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Prepariamo quindi passaporti e valigia…si riparte!

martedì 25 agosto 2009

FRANCESCA DA RIMINI finalmente in tv!!!


Venerdì sera all' 1:00 su Rai Uno verrà finalmente trasmessa la bellissima Francesca da Rimini registrata allo Sferisterio Opera Festival di Macerata nel 2004. Ricordo inoltre che, per chi non riuscisse a vederla, il dvd, pubblicato da Arthaus Musik, è disponibile nei migliori negozi di cd.
Buona visione!!!

FRANCESCA DA RIMINI

Tragedia in 4 atti di Gabriele D'Annunzio
Libretto di Tito Ricordi
Musica di Riccardo Zandonai

personaggi e interpreti:
FRANCESCA Daniela Dessì
PAOLO IL BELLO Fabio Armiliato
SAMARITANA Giacinta Nicotra
OSTASIO Giuseppe Altomare
GIANCIOTTO-GIOVANNI Alberto Mastromarino
GARSENDA Rossella Bevacqua
MALATESTINO Ludovit Ludha
SER TOLDO Francesco Zingariello
GIULLARE Domenico Colaiann
BIANCOFIORE Roberta Canzian
ALTICHIARA Francesca Rinaldi
ADONELLA Sabrina Modena
SMARAGDI Angela Masi

Orchestra Filarmonica Marchigiana; Maurizio Barbacini

Regia, scene e costumi: Massimo Gasparon

giovedì 25 giugno 2009

Recensione del nuovo dvd "Francesca da Rimini" (dal mensile L' OPERA)


"Andata in scena nel 1914, quando ormai volgeva al termine l' ultima stagione felice dell' opera italiana, Francesca da Rimini non ha mai conquistato il cuore del pubblico. Non fece paura a Puccini né ai titoli più conosciuti di Casa Sonzogno.
Il soggetto è suggestivo, la storia è intrigante, la musica è sapiente, specie in tutti quegli episodi falso medioevali che circondano il dramma dei protagonisti.. Eppure qualcosa le manca: le difetta la frase che conquista, pecca di un intellettualismo provinciale tipico di un' italietta che fece del divino Gabriele il suo vate, rimane un esperimento altissimo, ma incompiuto.
La presente edizione viene a rinverdire una discografia risicata, dove l' unico disco importante è rappresentato dall' edizione Rca con la Kabaivanska. Purtroppo qualcuno ebbe la sciagurata idea di affidare Paolo a Matteuzzi che non c' entra nulla con la vocalità del personaggio.
Per il resto ci rimane una selezione Decca con Del Monaco la Olivero. Pessimo lui, eccezionale lei. C' è poi un discreto Duetto, "Inghirlandata di violette", con Tebaldi e Corelli in un tardivo recital degli anni Settanta. Non mancano dei live, una vetusta Cetra con la Caniglia, ma nessuna registrazione di riferimento.
Lo spettacolo è quello dello Sferisterio di Macerata. Gasparon risolve il rebus del difficile palcoscenico con una struttura centrale che ospita un lussuoso ambiente in stile ravennate. Con giusta scelta presta a Francesca un figurativismo dannunziano che vira verso architetture e abiti di fasto imperiale, senza cadere nella trappola di un circostanziato medioevo.
L' odierna ripresa di Francesca ruota attorno a Daniela Dessì e Fabio Armiliato che hanno le carte in regola per fare rivivere la celebre coppia di amanti. Hanno il "physique du role" per essere credibili, hanno la vocalità adatta a sostenere la scrittura. In questo repertorio la Dessì trova il suo terreno d' elezione per la pertinenza stilistica: quella febbrile lussuria, quel lirismo estenuato fatto di chiaroscuri, di abbandoni, di mezzevoci. E' un' altra creazione del celebre soprano; con Tosca, Adriana, Maddalena può essere considerata tra gli esiti migliori della sua carriera.
Armiliato le risponde con un canto appassionato, partecipe e vibrante.
Ogni volta che ascolti questo tenore scopri lo studio attento dei pesi sonori, la continua ricerca di sfumature, il diuturno lavoro che gli consente di dare al canto una rotondità che in genere i tenori robusti non hanno. Mastromarino è un Gianciotto crudo e determinato, come la parte richiede. La corretta direzione orchestrale, conduce a buon esito uno spettacolo omogeneo ed un cast affiatato per un dramma dove le parti di fianco sono di vitale importanza. Nomineremo però il Malatestino di Ludha, la Biancofiore della Canzian e l' eccellente Giullare di Domenico Colaianni.
La ripresa e la registrazione sono abbastanza buone.
"

Giancarlo Landini, L'opera n. 238


FRANCESCA DA RIMINI

Tragedia in 4 atti di Gabriele D'Annunzio
Libretto di Tito Ricordi
Musica di Riccardo Zandonai

personaggi e interpreti:
FRANCESCA Daniela Dessì
PAOLO IL BELLO Fabio Armiliato
SAMARITANA Giacinta Nicotra
OSTASIO Giuseppe Altomare
GIANCIOTTO-GIOVANNI Alberto Mastromarino
GARSENDA Rossella Bevacqua
MALATESTINO Ludovit Ludha
SER TOLDO Francesco Zingariello
GIULLARE Domenico Colaiann
BIANCOFIORE Roberta Canzian
ALTICHIARA Francesca Rinaldi
ADONELLA Sabrina Modena
SMARAGDI Angela Masi

Orchestra Filarmonica Marchigiana; Maurizio Barbacini

Regia, scene e costumi: Massimo Gasparon

domenica 1 marzo 2009

"Francesca da Rimini finalmente in dvd"!


Dopo averla sognato, desiderato, agoniato... sono lieto di annunciarvi che il dvd di Francesca da Rimini, registrato NEL 2004 allo Sferisterio Opera Festival, è in arrivo, su etichetta Arthaus Musik, in tutti i negozi di cd!!!

FRANCESCA DA RIMINI
Tragedia in 4 atti di Gabriele D'Annunzio
Libretto di Tito Ricordi
Musica di Riccardo Zandonai

personaggi e interpreti:
FRANCESCA Daniela Dessì
PAOLO IL BELLO Fabio Armiliato
SAMARITANA Giacinta Nicotra
OSTASIO Giuseppe Altomare
GIANCIOTTO-GIOVANNI Alberto Mastromarino
GARSENDA Rossella Bevacqua
MALATESTINO Ludovit Ludha
SER TOLDO Francesco Zingariello
GIULLARE Domenico Colaiann
BIANCOFIORE Roberta Canzian
ALTICHIARA Francesca Rinaldi
ADONELLA Sabrina Modena
SMARAGDI Angela Masi

Orchestra Filarmonica Marchigiana; Maurizio Barbacini

Regia, scene e costumi: Massimo Gasparon